Il web sembra essere controverso per il lancio di un possibile iPad gigante, si chiamerà Plus o Pro ? non siamo sicuri sul nome ne tanto meno che questo sia un business case convincente, ma diamo un’occhiata ai vantaggi e ai problemi di un possibile iPad Pro.

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In primo luogo sappiamo che il modus operandi di Apple è valutare costantemente le dimensioni degli schermi da utilizzare. Jony Ive descrisse così il processo di progettazione per iPod e iPhone: “le unità fittizie di schiuma verrebbero create in una vasta gamma di formati, e il Boss (Steve Jobs ad all’ora e Tim Cook oggi) guarderebbe le diverse opzioni nelle sue mani, per poi decidere la direzione da prendere”.                                                              Possiamo dire con certezza che quando Apple stava progettando il primo iPad (lanciato poi nel 2010), una delle opzioni di telaio era un modello da 12 pollici, che grosso modo corrisponde a ciò che ci aspettiamo oggi con l’iPad Pro. Quindi in questo momento c’è una buona probabilità che Apple possa mostrare un iPad Pro, se solo lo volesse ovviamente.

Apple avendo già diversificato la sua gamma di prodotti (attualmente ci sono tre dimensioni dello schermo di iPhone e due per iPad), è fortemente consapevole che ogni opzione aggiuntiva creerebbe confusione nella mente dei consumatori. Ricordiamo che questa strategia è sempre andata  controcorrente a quelle dei competitors, che lanciano un prodotto quasi ogni mese.

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Immaginiamo un acquirente inesperto con davanti una scelta: iPhone 5s, iPhone5c, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPad mini, iPad Air e (nel nostro futuro immaginato) iPad Pro e di essere sconcertato. Quale dovrebbe comprare? Di quale schermo avrebbe più bisogno?

Quale sarebbe un valido motivo per offrire un iPad con un megaschermo senza complicare ulteriormente le cose? si può riassumere in una sola parola: la produttività.

Quattro anni dopo il suo primo lancio, la principale domanda su iPad rimane sempre la stessa: qual è la vera capacità di un iPad di operare come strumento di lavoro primario?

Il suo schermo è più piccolo di qualsiasi altro computer portatile e che iOS ha dei forti limiti, tra questi la mancanza di un multiwindow. Alcune o tutte queste carenze potrebbero essere affrontate in un iPad Pro da 12 pollici.

 

Ciò che renderebbe realmente efficiente un iPad di queste dimensioni sarebbe la dotazione sia di iOS che di OS X in dual boot. Immaginiamo di aprire il Finder su Ipad, avere il Mission Control e il Dashboard, e quando si vuole, con un semplice swap, passare alla comoda e semplice interfaccia di iOS. Questa si che sarebbe la novità, e se si dovesse avverare, allora l’ iPad Pro da 12 pollici potrebbe essere il pezzo grosso di tutti i Tablet.